2012 Sir ®
Posted by princess
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on 13/4/2012, 19:50:01, in reply to "Re: grazie Franco"
176.207.105.208
brividiiii ![]()
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Grazie Franco
--Previous Message--
: CHE BELLO!!!!
: GRAZIE 1000 FRANCO NN HO PAROLE
:
: Luca
: ________________________________________
:
: --Previous Message--
:
: WOW
: --Previous Message--
: Grazie.....
:
:
:
: --Previous Message--
: da leggere tutto d'un fiato!
: bellissimo...grazie Franco.
:
: --Previous Message--
: Simon risponde a uno dei più bei 'Ask Katy'
: di sempre, su se stesso, i testi e l'essenza
: dei Duran Duran
:
: Ciao Katy,
:
: Spero tutto okay e grazie per tutto il tuo
: duro lavoro per noi fans…molto
: apprezzato!!!!!!!!
:
: Per favore puoi chiedere a SLB se il famoso
: quaderno dei testi che si è portato al suo
: primo incontro coi DD esiste ancora…e se nel
: quaderno ci sono testi non usati per canzoni
: che potrebbero essere usati per futuro
: materiale dei DD?
:
: Saluti,
: Mr. Adrian King
:
:
:
: Caro Adrian,
:
: in risposta alla tua domanda, il quaderno
: certamente esiste. E in più penso di sapere
: dov’è. Il quaderno, che è in formato A4
: standard europeo, è rilegato in una
: copertina di tela color azzurro ghiaccio via
: via logoratasi. Le pagine sono a righe, e
: deve essere originariamente stato pensato
: per tenere la contabilità - o qualcosa del
: genere; il tipo di cosa che troveresti in un
: negozio di forniture per uffici. Nel 1983
: venne via il dorso, e dovetti ripararlo con
: nastro telato, che lo ha tenuto insieme sino
: a oggi. E’ stato un quaderno di testi sin
: dal 1977, quando venne acquistato dal mio
: buon amico Pete Johns, compagno nei miei
: gruppi pre-Duran Duran - i Dog Days, e più
: tardi i Rov Ostrov. Dato che in quelle vesti
: ero il principale autore di testi, di
: conseguenza, me lo affidò. Comunque, va
: detto che anche Pete scrisse delle parole in
: fondo alle prime pagine; c’è n’è una
: chiamata ‘Man With A Suitcase’. Dopo che
: queste band si sciolsero, continuai a
: scriverci poemi e testi per canzoni. Ho
: portato con me il quaderno per alcuni anni,
: durante i quali andai all'art school;
: lavorai in un ospedale; vissi in un kibbutz
: nel deserto del Negev [Israele, ndr]; e
: iniziai un corso di recitazione
: all’università di Birmingham che smisi alla
: fine dell’anno. In seguito diventai un
: membro dei Duran Duran. In tutto quel tempo
: decorai la copertina con penne a inchiostro,
: biro, matite, e marker. Così quando lo
: guardi, sembra stampato - con nomi di
: gruppi, con slogan, disegni piccoli, disegni
: grandi, eccetera… eccetera.
:
: Qualcosa che mi riaffiora ancora in mente è
: il messaggio a me stesso - adesso sbiadito,
: ma originariamente scritto ad inchiostro -
: che recita “LEZIONI DI CANTO?”. Il punto
: interrogativo tradisce il senso di affronto,
: frustrazione e protesta che sentii
: all’epoca. Tutto perché il manager Paul
: Berrow era determinato ad apportare
: miglioramenti alla mia voce e al mio stile
: naturali. E così, fui mandato a due sessioni
: settimanali con un occhialuto insegnante
: dalla barba bianca di Marylebone. L'alquanto
: piacevole ma iperottimistico amico trascorse
: ore a provare a farmi cantare come Frank
: Sinatra facendomi a pezzi su una dannata
: canzone, ancora e ancora. Qual’era?…
: “Somewhere Over The Rainbow”, e questo fu
: tutto! Ma lui aveva una gamba più corta
: dell’altra, e portava pure una scarpa
: ortopedica.
:
: Apri il quaderno, e dentro ci sono i testi
: per canzoni che cantavo e suonavo con la
: chitarra. Queste canzoni precedono il mio
: ingresso nei DD. Ho scordato quante siano,
: ma comprendono “The Sound of Thunder”,
: “Waiting For The Nightboat”, “Careless
: Memories” e “The Chauffeur” così come le mai
: registrate ‘Beverly Hills’ e ‘Underneath The
: Clocktower’. Significativo, come Nick ha
: spesso affermato, che fu quell’esistente
: corpo d’opera a darmi il posto, facendo di
: me un prospetto di valore ai Duran Duran
: largamente senza testi del 1980.
:
: E naturalmente, troverai anche che il
: quaderno azzurro contiene le parole per
: molte, ma non tutte, le canzoni del primo
: periodo dei DD fino a quasi tutto il 1983.
: Ricordo che durante le registrazioni di Rio
: era diventato un pò rituale copiarci il
: testo finale di ogni canzone dopo che veniva
: registrata. In seguito questo rituale
: divenne un pò una routine, a qual punto il
: mio interesse nel quaderno svanì e fu, direi
: letteralmente, accantonato.
:
: Successivamente il quaderno divenne
: l’obbiettivo di una sostenuta campagna per
: le politiche di acquisizione dell’ormai
: famoso “Archivio Duran Duran”. Esso
: consisteva nella collezione Duran-tutto di
: Roger Bates, il padre di Nick - oggi
: tristemente scomparso. Tra le altre cose
: conteneva: vestiti, vinili, cassette, CD,
: nastri master da 2 pollici dei demo,
: interviste, registrazioni finali in tutti i
: formati, articoli di importazione da tutto
: il mondo, pile di riviste, merchandise, e
: più genericamente tutti i tipi di cose da
: ricordare. Questa collezione sempre in
: espansione cominciò in una camera per gli
: ospiti, poi è tracimata sin dentro un
: garage, e poi, quando la famiglia Bates si
: trasferì da un semi-appartamento di
: periferia vicino Birmingham a una fattoria
: nelle campagne circostanti, è noto aver
: preso lo spazio di diversi stabili che una
: volta venivano usati per metterci varie
: attrezzature per l’agricoltura, animali
: domestici e mangimi. A quel tempo, anche se
: avessi voluto, non sarei stato in grado di
: localizzare il quaderno che, come ho detto,
: era ormai divenuto oggetto di desiderio.
:
: Anni dopo, nel 1991, cambiai casa. Stavo
: ordinando un baule pieno di vecchi abiti da
: palco e non che erano stati messi da parte
: sotto la romantica delusione che un giorno
: sarebbero tornati di moda e che avessi
: potuto reindossarli ancora. E per puro caso
: mi imbattei nel leggendario quaderno azzurro
: dei testi. Sembrava qualcosa di molto
: ordinario con cui aver iniziato. Sembrava
: come ogni antico, rovinato, sbiadito,
: auto-vandalizzato, quaderno dei giorni di
: scuola, pieno di ideali perduti e
: significati smarriti. Ma come quei quaderni
: molto particolari, del tipo in cui tutti ci
: ritroviamo di tanto in tanto, lui
: significava tanto per me. Mentre guardavo la
: copertina e scorrevo attraverso le pagine
: delle canzoni, iniziai ad avere un senso
: della passione e dell’impegno della mia
: giovinezza. E riprovai il rivivere degli
: amori, delle sconfitte e delle risate; dei
: tradimenti e delle vittorie; i bei tempi e i
: cattivi. E soprattutto fui colpito dal
: desiderio di avventura, e dalla
: determinazione che avrebbe portato la mia
: pelle, il mio sangue - e di nessun altro -
: al centro del palco, insieme con Nick, John,
: Roger e Andy. Stavamo facendo qualcosa di
: nuovo; qualcosa di diverso da quello che era
: stato fatto prima. Eravamo lì, a sei metri
: dalla folla in un lampo di luce. Insieme
: avremmo raccontato una fantastica storia.
: Stavamo per diventare una delle band più
: emozionanti della nostra generazione.
:
: SLB.
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